TRIZ presenta un approccio sistematico per la comprensione e la definizione di problemi impegnativi.

Problemi difficili richiedono una soluzione inventiva e TRIZ fornisce una gamma di strategie e strumenti per trovare queste soluzioni inventive.

Uno dei primi risultati della massiccia ricerca su cui si basa questa teoria è che: la stragrande maggioranza dei problemi che richiedono soluzioni inventive in genere riflette la necessità di superare un dilemma o un compromesso tra due elementi contraddittori.

Lo scopo centrale dell’analisi basata su TRIZ è applicare sistematicamente le strategie e gli strumenti per trovare soluzioni superiori che superino la necessità di un compromesso o un compromesso tra i due elementi.

L’uso di una metodologia strutturata nell’affrontare i problemi tipici di un processo di Ricerca & Sviluppo aiuta a mantenere la mente fresca, mentre si procede nell’analisi dei problemi e si generano soluzioni, per avvicinarsi sempre di più al Risultato Ideale Finale (in TRIZ questo è un concetto molto potente che puoi approfondire nella mia guida gratuita: “3 Segreti per il tuo prossimo Prodotto di Successo”.

Il mio interesse per un pensiero solido e potente è iniziato all’università, dopo aver cominciato la facoltà di Ingegneria Meccanica all’Università di Padova, con gli esami che si affrontano al primo anno… quel primo anno che alla sua fine vede quasi dimezzate le matricole che resistono per arrivare al secondo anno e proseguire ancora…

In quei primi anni di università, inebriato dalla libertà organizzativa e di gestione del tempo che consente il modello universitario rispetto alla rigidità della scuola superiore, mi sono un po’ perso dietro alla vita che fa da contorno alle lezioni e agli esami universitari. Morale: pochi esami passati e autostima calante…

È proprio in quel momento che ho iniziato a ricercare con sempre più urgenza e forza, alternative a quello che sembrava essere l’unico modo possibile per studiare e per dare gli esami: sottolinea, riassumi e ripeti a voce alta… sottolinea, riassumi e ripeti a voce alta…

Oltre a trovarlo noioso e soporifero, lo trovavo profondamente inefficace per me.

Così, visto che all’epoca c’era ancora poco internet e non c’erano molte risorse che parlassero di apprendimento con metodi alternativi, ho girato per le librerie di Padova, per cercare libri che potessero aiutarmi a studiare e a passare gli esami. Ero determinato e una parte di me sapeva che c’era un’alternativa. Mi sono ripromesso di trovarla e applicarla nella mia vita di studente.

È così che ho iniziato a studiare l’apprendimento accelerato, le mappe mentali e metodi alternativi per studiare. Parallelamente trovavo anche sistemi per organizzare il mio tempo, come Getting Things Done (GTD) di David Allen e altri.

Così riesco a riprendere gli studi e arrivare a concludere i primi 3 anni di Laurea in Ingegneria Meccanica a Padova, per passare alla Specialistica (ora Magistrale) al Politecnico di Milano.

Lì ho la seconda folgorazione sul metodo. Questa volta non si trattava del metodo di studio, ma del come risolvere problemi… ero stanco dei manuali tecnici, in cui i miei compagni di corso trovavano rifugio per non pensare a soluzioni realmente innovative. Mi trovavo in un mondo in cui le cose andavano fatte sempre allo stesso modo… in un motore a scoppio ci deve essere sempre un pistone e una biella, a parte quando si parlava del motore rotativo di Felix Wankel, “ma quello funziona male e si brucia presto…”

Mi accorgevo che la mia mente, appena si approcciava ai problemi che venivano proposti durante i corsi, cominciava a generare delle soluzioni alternative che mi ronzavano in testa e dovevo faticare non poco a riportare la mia mente sul problema per applicare il procedimento obbligatorio per risolvere il problema secondo quanto richiesto per passare l’esame.

La svolta è arrivata quando, durante il corso principale di Progettazione, da uno dei 4 professori che tenevano il corso, è spuntato TRIZ, presentato come la “metodologia per risolvere problemi inventivi”, nata in Russia intorno all’anno 1946.